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Show 220 LETTER/1 Sopm [a Imagine dz' ‘Beidelfm' A. N. N. Mflwfiméb L E T T E R A 1 XVI. He 13 verith fofle a i Principi quell'if'tefio chc la giufiizia é a i particolari ,che menandone ognuno fmanic, e defidcrandola a cafa d‘ altri , nefl‘uno poi la vuole 3 cafa fua,queflo,cosi come io fono , era arrivato a faperlo; ma chela vcnté, non chc n i Principi, fofle odiofaa i particolari, queflo non fono arrivatoafapcrlo prima di {tamanis Scamani dunque avendo veduto la rifpofla, chc s‘aipettava d'Am~ ficrdam full' Ovatta. 1 mm morii, e mm rimaji viva, dirb con Dante,eVS. [lluflriflima me lo crederh facil- mente, veduto, che averé nel progrcffo di quefia Lettera,andato a terra,almeno a puma vifia,quanto ave- va fondato fulle mie‘efperienze , e quel chc pn‘l miduole,tutta quella magnifica firuttura,che s' era alzato co' preziofi matcriali del P. Pietro Ambaracchi; colla fo~ XV]. 221' me no {on ito di v'iato alle Campora, dove trovato H P. Pietro, chc appunto ufciva dall' Altare,finito ch' 6in ha avmo di render 1c: grazie, gli ho prefentata in mano quell' amam fentenzn, in vim‘l della quale quel povero Beidclfnr con tutte l'e ragioni belliflime deHe lue fallofe ctimologic,refia non folamente efclufo dall' elfet mai Ham, 6 dal poter mni l‘perare di divcnire un giomo Ovatta, ma gli vien chiufa la bocca al poter mai farfi fentire nel merito di quefla caufa in alcun Tribunale; giacché la qualith del Gludice cletto dal Cavalicrc,che ha fcritto in Olanda,come curiofiflimo, ein- tendentiflimo d'ogni forta di raritz‘x, e quello chc im. porta ii tutto pet render utile quefia curiofitfg, e quefla intelhgenza, fommamcnte giudizio{0,par che obblighi a riconofcer quef'ra fentenza per inappellabile; tanto pifi ch'ci fi dichiara d'averla profl'crita col voto di perfona fiatalungo tempo nell'ludieOrientali ,e tornatane di fretbo,dalla quale dice averavuto la moflra, ch' ei manda dcll' Ovatta, e di numero quattro femi,quantunquc a dire il vero ,afl‘ai male in eliere , dell' albero , chc la produce. 11 P. Pietro s'é {ubito accorto della mia turbazione,edomandatomi puma di leggere,chc ricadia c'éegli? uditane la fufianzaw bane , ha ibggiunto, guardandomi fiffo in vifo,cosixra torbido,e Chiaro ,avcte voi a forte qualche interefl'efin che l‘Ovatta logic, non perderanno punto d1 prcgio, e fcjolti da queflo , non potranno mincar d clfer rlccrcatl per on pit) degno edifizio. 10 non credo, chc m'occorra .du'e fii piuttoflo lanugine del Beid‘elfar, chc: d'un altra cofa? e dopo aver letto tutto: om, mi ha. (bggiunto , qui chc mal c'é egli? Nonémegliol'avert‘aputa la verith, fenza chc vi [in null-a dcl noflro, che rimanere in un inganno , ribaditoci dalla compiacenza d' eiTct tutto part0 dc'nol‘tri belli ingegni? In quefio gli fono venuuadi- a VS. Illufltriflimamhe non ho perduto tempo a meg- re , Che era 1n tuvola,onde io tomatomme a Finenze, gerc Ia feconda volta; che meliami la via Ira. gambe me le con due vcrfi di mio il foglio d' Amflerdamgm {o- la diflcrenza, chc dove i miei calcinacci fc nc vanno afi'atto in polvere,i marmi nobiliflimi dclle fuc etimo- e npud'aco da cafa di VS HIth‘iflima per accompagnarno |