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Show loo LETTERA LETTE-‘RA IX. folarfi con tutm'il vifo i'n'un bacile di fior di gineflra, avendo la gincflra in modo molto diflimo quciia propricu‘i, che fentita aflai da vicino, noxi par min poifibile , che ell'abbia a eiTer quella, che 11 fa p01 {entire IX IO] bile dclla vifia. In an Teatro vi {onodi moltiluoghianche affai lontani dal punto , da' quali tutto quello , cheio {copro dclla i‘ccna, almeno 3 parte a pane, lo rafliguro per quello, che é , e bifogna bene , che la fpoflatura dell' cosi di buona grazia (121 min certa diibreta Iontananza. occhio fia grands, a voler, che mi faccia una tal violenza , Or fate conto, che in quello fpolvero di fiiiiffima, e che quello,che io veggo arrivianon dilettarrni. Molto mcno fi puo dare il cafo ,che vi 113 oggetto, tra'lqua1e ,e il mio occhio fi pofl'a time mm [mm retta ,cchc io non lo vegga, noné veto? Nell' odorato ad ufcir dcl qum impalpabile rugiada, che .cfce dalla firing-a, clia con‘puriva in tutta la fua maggior gala,ctanta, che 1! fiore non ci arriva mai. Oxide 1i pub dire, che quell' afperginc fofib uno di quci titragti ajutati con 1111 one cosi giudiziofa, che alle volte v1 movercbbero a dire, che i'omigliano pifi dc! naturaie. ll che non é fempre talmcnteiperbole ,che in qualchc modo non poiTa tal‘ volta eH'cre anche veritfi,potendofi dare il cafo,che la gagliarda immaginativa del Pittore , finifca di cavar fuori fulla tela, certi lineamenti folamenteabbozzati in un puntofidr‘z in delle fcene piL‘l fchiribizzofcaflai. Alcunc mutano in mcglio, altrc in peggio, altre fi fanno invilibili ,anche fenza mandar gii‘i i1 profcenio, e fcnza fpegnerc i lumi . Le due prime 1:: vedemmo in quello, che {cgui jerfera . mell'acqua di gineflra per trafmutazionc , a tirarlea fermo con mettcre il nafo nclla boc- cia, era un incognito indiflinto,come giii v'ho detto, e di poco di buono, a tirarle per aria gié avete inte- vifo , e finifca di fpiegare certc fattezze , dirb rannic- chiatc,che non ii Iafciano raffigurare cosi da tutti gli occhi,per quello,che fono. Un fervizio fimile puo aver fatto all'odore della gineflra i1 ritrattifia, che 1‘ ha ricavato cosi di chiaro oiburo, con quell' acquerello di flor d‘arancio, fciogliendo, c {piegando le l'ue fattez28 m2! ritratto , un poco meglio, che non fi trovano a] naturals. Da qucflo confiderabile tcorema,direi tuttavia,che (a ne potefl'e dedurre un corollario di qualche conicgucnza,ed 6:: Che gli oggetti dell' odorato , hanno cosi bene-il pumo , per cosi dire , della loro profpettiva, come quei della vifta: tanto potendo tornar male iltrop- fo . micll' aitra di vera gincfira, nella boccia , fiore fchietto , fpruzzolata , un altrarcofa aflhttomanche non mol- to buona. Chi vuol conofcere un dappoco, gli faccia y ‘ Mi," ' acccndere il lame, e il fuoco,dice un trito aflioma di 1' ,' [U A famiglia. Apprciio di noi non 6 menu corrente un altro d1 profumeria: chi vuol conofccre gl' ignoranti , dia a fiutar loro paf‘tiglie,cguanti. Vcdete certi, come veggono abbruciarc una pafiiglia, in cambio d'ufcirne di quella camera per tomarvi dopo,chc I' adore ha prefo luogo ncll' aria, andarc, c cacciar fubito il naib fo- pra qucl fume ,c l' iiieli'o fan: a un guanto, in cambio d' aprirlo gentilmente, invcf‘tir con buon ordinc colla bocca ,alitarvi dcntro, e accorrcr {ubito col nafo a pi» p0 vicino , che il tropp'o lontano,pit‘1,o meno ,fecon- do Ia loro varia cofiituzione. Anzi direi di pii‘l, che il punto degli occhi ,foflc meno rigorofo di quello del mfo , eche in confcguenza i1 godibile dell' odorato fof- fl: pii‘i limitatomdichiamo piil fchizzignofo del %9di' 1- gliarc ilritorno di quel refpiro Caldo,e profumato , che 1e nc vicn come per canals fu per la gola cha ma- nopola. Gli oggetti deglialtri {enli ,0 non fono cosi fdcgnofi , per efcmpio quelli (Ella vifla , o defl‘ udito , che un 3 P0 |