| OCR Text |
Show 59 LETTERA VI Verno mentr'era in Roma, nondimcmo ciTendo I'cati 58 we] velmo ole/[4 Viper/z AL SlGNOR vari accidenti, i quaii hanno ritardato infino a queft' cm 1' cfecuzione del nofiro difegno,mi prometto, che non le farh difcaro queflo piccolo cenno delle materic, OTTAVIO FALCONIERI intorno alle quali fi 6: pii‘l particolarmente travagliato, effendo clieno per avventura aflai diverfe (ancorché di minor pregio,e utilitfi) da quelle delle oflervazioni celcf‘ti , che per li tempi di lungs. mano fcorfi, con pii‘: particolarc fludio fi coltivarono. Sappia impertanto Qéfi$fl§¢fifi$éb ' VS. lllui‘triflima, che a! mic arrivo in Firenze vi tro- LETTERA VI. vai di ritorno di Londra due cclebriAnatomifii ingle- 0 flimeib di far cofa grata :1 VS. Illuflrifiima e nell'lfleflo tempo di darle un contrafl'egno' del deyoto riconofcimento, ii qual mi dura ncll'ammo per tante fue grazie , feimprender‘o a ragguagliarla di alcune efperienze,che fono fiate,e fono nobilc, e virtuofo trattenimento di quefl' ultima oonvalefcenza deiSereniffimo Gran Duca. Q1;'3?" H fie fervn'anno a fatie chiaramcnte conofcere , come in quefla Corte non (‘2 per anche venuto meno l'amorc deHe belle_arti, e deile fcienze pii‘l nobili , le quali in que'barbar} tempi fotto la magnificenza di quel‘ta Cafa, pome 1n iuogo di licura franchigia fi ricoverarono, anz: come piglian vigore, e forza maravigliofa per lo fomentoa che_giomalmente ricevono dalia generofith de'Se‘remfiimiPrmcipi. SE) poi,che VS. lllul'triffima godora efiremamente di ravvifare in quefli nofiri find] qug11_e'fiepo ,fiami lecito cosi dire,i riverberi di quci chiari luml di dottripa, e d'erudizione, Che in code- fia Corte cosi vivaci rifpiendono, c non isdegncri di ncevpre un {aggio d1 quaii fieno le noflre applicazioni e fatiche. Dovcvano efié , non P: dubbio, d'un pezzo' fa effere flate fatte pubbliche pcr mezzo deile fiampe, coll'mtera opera ciperimentale, di cui 1c difli qucfio ver- fi , i quali gié fon quattr'anni, furono con groITo flipendio trattenuti dall' A. S. Sereniflima. mam dopo pochi mefi ritornarono alla Patria per lo {‘tabilimento d' alcuni loro interefli nel ritomo del Re,ed ora fono di nuovo tomati in Firenze, dove per anche non {i fa fe vogliano trattenerfi. lntanto non fi Iafcia d' approfittarfi delle Ioro nuove, e curiofe dottrine, cercando. {1 di flrappame il pii‘l Che fi pub . Cadde a quefii gior. mi in ragionamento il dir delia Vipera, e dcl fuo voleno ,cd in queflo propofito fu detto d‘ an efperienza,la quale or fa tre anni fu fatta fopra diverfi animali , come tefluggini,oche, pavoni,cafirati,e volpi, a' quali tutti fatti morder dalla Vipera, fi trovb dopo morti , che avcvano quagliatoil fangue nelle vene, e nelCuore. Dubitavafi pct alcuni fe quefio efl'etto di quagliarfi il fangue fufTe la morte dell'animale, 0 put {e la morte dell' ifleflo animals portatagli in altro modo dalla virti‘l delveleno, fufl'e poi cagione,perché i1 fanguefiqua: gliaife, e adducevanne quefi'elperienza; che in mm quati gii animali fatti morir con itiento ii ritrova i1 medetimo fangue aggrumato,onde ii motivarono altre opinioni fopra l'eifctto del veleno, e dell'elfcnza dc! medcfimo vcleno. Fu dctto, che alcum vogliono ,9th l |