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Show lETTERA XII/T zrz Sopm [it lanugim (ii Bait/affair 1:3 sfilare diligentcmente il Beidelfar, a me non é riu- ~ A._«-.A. ‘2: W «mm-mm» ------~ gym-fir. , _, fcito di cavame mo pifi lungo d' 11:} oncxa Geometrica, dove all' incontro dell' Ovatta ne cavo fili A N. N. lunghiffimi , ragioni , che mi farebbcro inclinare a credere la prima,produzione di pianta, e la feconda d'animale; tanto pu‘l che trovandofi generalmente i L E TTE R A pcnnacchi delle (ilique , o baccclli di fimil pianre, quafi fempre difleli , non faprei come adattarmi a XIV. Sfendofi compiaciuta VS. llIuflriffima in occafione di farmi vedere a i'giomi paf- fati dell-a lanugine del Bexdelfar , di domandarmi fe a forte potelTe elfer quella la ma. teria di quelle te|e( fe tela pub chiamar- creder toccata quel‘ta gran lingolaritfi a quelli dell' Ovatta di flarvi raggolmtolati , come converrebbe , che ci fleflero a efl'ere il {no pennacchio, 1' il‘teflb, che del chdelfar. Se VS. Uluflntfiana piglien‘l del Beideliar [mtcndendo della fua lanugine] del cotone, 6 del lino , e nbbrucerz‘l tutte quelfe cote feparata- Ii roba non telTuta, ma femplicemente mente,lc troven‘l tutte d'un if'ccllo odore, c cibper feltmta, e anche affai alla leggiera)che {otto name (1' Ovatta fervono l'invemo di nobiliffimo foppanno a ogni {orta di vefii; ed avendole io mofirata‘ qualche elfere tutte dcl genere erbaceo, e per la flefla raglo. form di rifpettofa renitcnzaaconcorrere cosialla prima in quello,che non poteva non accorgermi efl'er il fuo fcntimcnto,mi feci Iecito di Inpplicarla d'un poco di tempo 3 rifponderle; ed avendomelo VS. Illufiriflima benignamenre accordato, con efpreflb comandamento ne troverfi convenirc in tutto,eper tutto, 1e loro ce- ncri. Non troverfi giz‘l convenire né l'odore, né le ce- neri , con quelli dell'Ovatta aberCEata; alcrcttanto diverfi dz quelli delBeidelfar,quanto fimili a quelli della feta,e della lana, produzioni d'animali quefh' ancora. Di pin 1! Beidelfar,il cotone,e il lino,levano preflo flamma, e levati di ful fuoco per breve fpazio la ' poco, Che ho creduto di poter fermare in me me- confcrvano, come fanno tutte l'erbe fecche; l'Ovatta, la feta, e la lanamon ardono,fe non tanto quanto 1i tengono ful fuoco,e ardendo non levano fiaznma. ll Beidelfar, il cotone, il lino, arii, vanno in centre; 1' ovatta, la feta, e la lane: in carbons; c dove l'ardere defimo, ful fondamento' di qualche ofl'ervazione fat. di quelli é veto ardere, l'ardere di queIli é piuttoflo ta , e anche forfe non disfavorita dal rifcontro di una fpecic d'r'ribolllre, 0 dir vogliamo,di rifi'iggere, di dovermi dimenticare di quanto l'era venuto fatto d'accennarnu in tal particolare, eccomi ora ad abbe- dirla'come ihprb, rapprefentandole con reverente in- genuitfi il mio povero fentimento con dedurle queI qualche efperienza. ‘ Primieramente io trovo Ia lanugine del Beldelfar molco pn‘l delicata, molto pix) morbxda, c anche molto pni lucente di quella dell' Ovatta. ln Oktrie a S . non gran cofa dxrfinnlc da quello dello zucchero,e del' legno Aloe. Ecco 3 VS. [Huflrilfima qucx motivi, che ho perdubitare fe l'Ovatta iia Ianugine dc! Beidcllhr, enon piuttofio una produzion: di qualchc aninmle, O 3 for- |