| OCR Text |
Show LETTER/1 iIKl; LETTER/1 IV. sforzodelle file parti per avvicinarfi al centre P Rifpondo , che in quanto all'intendere cib Che lia in l'ua fullanza quel raggio magnetico, che gli attrae, nulla io f0 di vantaggio, ma dato, Che quel vi fia, intendo fubito , poi quei fili fullero filati di lino, 0 di canapa, o tiraé che quel corpo, Che n'é tirato, bifognerz‘l, che final- appagar l'intelletto, benche i0 non fappia fe quei fi- mcnte e' vi dica. E credo per Certo, che un di colo. li, clie tirano liano gli atomi d'Epicuro, 0 le qua- ro allevati nell'antro Platonico. ufcito che ei ne foffe, vedendo fempre cadere gravi allo 'ngii‘i , fe egli vedef. fe un tratto,un pezzo di ferro follevarfi in aria ,né vc. litii de i Peripatetici, 0 le chiocciole di Renato DesCartes. ‘ ' Ritornando cm a quello,che fiabilito abbiamo,cioe clTer la terrauna gran calamita,dico la fua vii-til non efieridcrli in infinito, ma {010 dilfonderli per un determinato lbazio,e quella tale sfera della fua potenza por- 18 delle la calamita, chi volefle dirgli, cib avvenire per un capriccio montato a qucl ferro ~di follevarfi, dure- rebbc una gran fatica a fargliele credere,o si vcro darli ad intendere, chc in una tal folianza,potelle ecci. .tarfi tal propenlione; ma {e uno facelle vedcrgli ,acco. fiando ad un altro ferro una pietra, quello venirne at- 29 ti di ferro , 0 di rame , né credo, Che lo fapelTero, né che lo (i cercall‘ero. Adunque s'io veggo la calamita tirare il ferro, e la term i gravi, ben averb con Che re il (ermine all' atmosfem di ciafcun Pianeta: fe poi s' abbatten‘qgche d'ue Plancti liano fra loro per tanto {pa- zio lontani‘,' che la sfera della potenza magnetica dell' tratto, gli cell'crebbemredo io,la prima maraviglia, e uno, non confini colla sfem dell'altro, quefio tratto crederia un limigliante eflétto, da limigliante cagione, benché quefia gli fofl'e flata occulta, ellerli derivato. E pure nulla arerebbe intcfo della maniera dell' operare intermedio , o farh voto, o lbarfo peravventura di fuo- 'della calamita, ma s'appagherebbe in vedere, chc la calamita opera cosi. Ma che vo io cercando cosi lon,tani gli efempi, {e afl‘ai pii‘l vicini largamente ne fornminiflra la Galleria del nollro Padre Kircher. Donde avvien egli,che noi ci ridiamo de'moti di quelle mac- chine, che ad altri parranno si maraviglioli? Perché noi fappiamo, che il tutto s' opera con aghi imbeuti a diverli poll di calamita. Forfe intendiamo percio quel che fia calamita? Cosi per appunto quando gli Am- co,di' luce ‘, o d' etere, o d'altro mezzo Pifi tenue,ed uncorpoq'uivicol-locato non avrii inclinazione al mm to, ma trdtterralfi immobile. Se le sfere magnetiche di due Pianeti faranno confinanti,allora io confideror, 'fra 1' un Pianeta, e 1' altro una linca immaginaria,la quale io chiamerb comune diflanza, e fecondo che un corpo far?! collocato di qufi , 0 di 151 da coral linea,entrerfi nella sfcra dell' un Pianeta, o dell' altro , e si ve- nendone attratto ,in quello,0 in quello,andcr:‘1 a caden re. Se un Pianeta girandoli nell' Orbe lilo ancontreri ad abbracciare colla fua sfera di potenZa magnetica,un bafciadori di Mofcovia l'pediti a1 Gran Duca, {lupi- corpo collocato immobile in uno fpazio intermedio, vano de i voli degli Amorini , egli era ch' e' (i cre- fra le sfere di due pianeti, {eco lo portcrii. E benché quella propofizione poco abbia che fare al noflro pro- dcvrmo operarli do per incantelimo , 0 per altro principio liravagante, ed ignoto,ma non credo giii io,ch' e'leguntaflcro a maravigliarfi, poiche e' leppero cflére fiati lbllevati da aleuni lili artifiziofamcnte ceperti. Se p01 pofito , tuttavia ho voluto toccar quello‘ punto ,pcrché ella polla rifletterci , e vedere fe portall'e alcuna confe~ guenza nello fpeculare fopra il rapimento di queélglo1) |