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Show 4o LETTERAV.' LETTERAV. Adtmque Amid a the Vbier vietm-lo a me .9 Ma concedutovi,anche che i1 vino, ed il bere,fufle si difdicevol cofa a faggio, e valorofo uomo, ed a filofofo particolarmente, qual voi 12: vi fate,ommai fatto é, vuolli vederealtro. Ditemiequal é quella cofa in na- 4| ducimento di tutte,con uguali forze, con uguali vira n‘J, uguali potenze adoperarfi Iddio, folo collo zoppo compaffo de' loro fenfi , Ia nobiltz‘z,e la baflezza mifurano di quelle, e del magiflero, che nella formazione di eITe é richiefl-o, e si nobiliflima riputeranno Ia natura degli aflri, e del [016, e viliflima la condizione della tura, che maravigliofa non (in? non [on elleno tutte, tetra; quindi folo quella dell'amore, e della contem- e 1e grandi cofe, e le piccole ricavate dall' iflefTa idea? plazione d' ogni creato intelletto , quefla del difprez- non (i riconofce 6in in tutte,l'altiflima maniera d'uu maeflro medefimo? Tutte adunque ugualmente,ficco- Cosi ancoral'uomo della villa,che o'l maggio,o quan- me opcre d' un iflefl'a mano,debbonfi daI filofofo avere in pregio , e si la {uperne , come Ie pu‘1 baffe co- recando, vien condotto a1 fuo Signore d'avanti, nel zo , e dell' abborrimento di tutti , degniflima fiimeranno ‘ do l'uva imbruna, gentil dono di fiori , 0 di frutti‘ar- pafl'ar ch'ei fa per le fale, e per le ricche , ed ornate fc ammirando,efclamare coll'alnflimo Poeta. 0 fomma [hpimza qmmf 2' 1' (me camcre, fe gli vien veduta pittura d'eccellente ,cd an. Che maflri in (fie/o, in term , 6 ml ma! Manda, tico maefiro,ma fiinta dagli anni,inomamento dam, E quanta giu/z'a ma virtz‘: comparte, e per {'1 fatto raziocinio debb'cgli ufcitfene dalla voL in quefi‘o tutto fi aflifa, e a bocca aperta 10 Ga timirando , nepon mente alla nobil pittura. Ma fc poi in gate fchicra, Ia quale, fe camera , o altra nuova luce altra parte volgendo gli occhi , fe gli para d'avanti in é apparita neil'aria, nu povero ornamento,una levata di fole, flntajn qualche Paefe, che tutto rida di colori Vivi, e fmaglianti, Come in pefcbiem, cb'é tranquil/a, e pum Traggoflo i pcyci a rib, c175 vim di fuori Per mode cbe lo flimin [or paflum; cos} quell; rivolta a1 Cielo mira cole‘: dove quel matavigliofo lume rifplende, pure come generazione flupenda ammirandolo, 11% mai 1e verré dato d'occhlo ad un viliflimo verme, Che in un monte di putrefatto le- tame s'ingeneri;come {e il vedere tutto giomo di tali generazioni, tandem: meno ammirabile i1 modo, con Cu: (1 fanno, e 1' aver fempre 1e mani in pafla, per tali fatture, rendefle piL‘} perito l'Artefice, e pi1‘1 franco nell'operare,‘e si pit‘l tempo perdeffe lddio dietro una opera d'ignobil maeflro,a quella fubitamente (i volge, e battendo 1' anca fi duole,che quel primo ornamento si bello,d'attomo a si Jaida pittura gettato fia,e non adorni , anzi quefla, che si gli piace. Nell'ifleffo modo cofloro, Che dell' opere piL‘1 predate della natura,e d'lddio, non {i intendon punto,levano all'alte ruotela vifla, e 11 cominciano a vagheggiar nell'arte di quel fapientc maeflro, né mai l'occhio loro a term miran- do s'innamorano di queHa maggior vivezza di colori, e di lumi, che non ha dubblo , colafsl‘l nel Cielo {cin- tilla, e non arrivano a difcemere quell' ultime finezze flella,che un verme. E cib addiviene,perché Ie fanta- dell' arte,che anche in quefle terrene cofe al pari del- fie di cofioro {on troppo mm: per tanta altezzam igno- le celefii rifplendono. Del reflo non ifceglie lddio azzurro pifi fine, a! colorito dell' aria, e de' cieli; di flue] rando cffere di mm: 1: cofe la materia ifiefla ,e neg pro- c u: 1 l L Emmy» |