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Show 220 solamente nel seguente anno che si ridusse l'edifizio in uno stato da servire all'uso del popolo. La somma spesa sino a quell'epoca passavai 35,000 franchi, dei quali niente era stato ricevuto fuori della parocchia. Taluno credera da questo fatto Che il paese sia ricco per fornire tanto danaro, ma non (‘2 la ricchezza degli abitanti, bensi i1 tempo unito all'econo- mia, alla perseveranza, al disinteresse, e pil‘i alla buona volonta, a cui si deve un cosi felice risultato. Franchi 5,000 in circa venivano dati dal popolo in la- voro e in materiali; il rimanente era il frutto della ri- marchevole generosit‘a degli irlandesi principalmente, durante lo spazio di tre anni: pochi de'quali si trovavano in comode circostanze, ma quasi tutti si guadagna- vano quanto bastava pei bisogni della vita mediante un indefesso lavoro nelle miniere di piombo, delle quali il paese abbonda. Anche i protestanti, animati da un lode- vole senlimento religioso 0 da motivi umani, contribuirono all'erezione della chiesa cattolica. Giova l'osservare che la generosita dei fedeli in quelle parti dipende moltissimo dal disinteresse del Sacerdote: se questi fa vedere amore al denaro, allora tutto (‘3 perduto per la Chiesa, perché €in (‘3 i1 solo agente, secretario e tesoriere. Nel caso Che egli non si spogli intieramente di 58: stesso affine di consecrarsi senza riserva alla propagazione della verita, la necessaria illimitata confidenza del popolo si perde in dubbj e sospetti, e' poi svanisce afl'atto. La costruzione delle case del Signore nei paesi occidentali degli Stati-Uniti non sono l'opera del Governo, d'una famiglia, d'un lascito o d'una corporazioue, come lo (‘3 in EuroPa e in qualche grande citta d'America, ma esclusivamente del Missionario i1 quale colla sua industria e zelo spera di ricevere dal popolo un'elemosina sufliciente a pagarne le spese. D3 Cid si deve rilevare che merita specialmente i1 rimprO‘ 221 vero di s. Paolo, Tutti pensnno alle cose loro e non. a quelle di Gem Crista (Fil. u, 21), colui Che non si risolve a edificare se non quando viene favoriln da circostanze straordinarie che gliene tolgono tutlo i1 merito. La sua vocazione deve essere lontanissima dal cer- care gli agi di questa vita, e molto meno ibeni della terra, clie lo renderebbero indegno della sublimita del suo ministero. ll grande secrete dunque per trovare il denaro dove non sembra esistere e dargli, per cos} dire, una miracolosa esistenza, consiste nel sincero disinteresse flel Sacerdote. Questa virti'i nei nostro caso richiede ch'e‘gli sia avarissimo verso sé stesso, cioé ridnrsi nei vestilo e nell'abitazione a1 puro necessario pel suo slato e non pil‘i: se puc‘) avere il vitto in titolo d'elemosina é di somma importanza l'umiliarsi alla spontanea gentilezza «ii chi gli ofl're la tavola. Nei viaggi l'economia ha sem- pre felici conseguenze: ollre di cié conviene ad' un Missionario che si faccia scrupolo di spendere la benché minima moneta in cose inuliii alla sua vocazionr, came sarebbe in piccoli viaggi di divertimento, in curiosita, in oggeui di lusso e simili. Pil‘i del fin qui detto a promovere Ia generosila dei fedeli verso i1 tempio del Signore contribuisce l'esem- pio. Sarebbe della massima utilita se chi é occupato a propagare 1a religione fosse legato dal voto di poverta, perché una vita economica insensibilmente porta a1 pos- sedimenlo di qualche sostanza personale, 1a quaie é quasn sempre una causa della f'reddezza nel santo ministero e serve di falsa scnsa nei cattolici per non somministrare ai bisogni dell'altare. Ci fu detto dal Salvatore di dare ai poveri ii superfluo: il Missionario pin) d'ogni altro uomo al mondo deve spogliarsi di tutto, comprendendo anche sé stesso, e farne un gram sacrificio alla sua vocazione. Ora negii Stati-Uniti la chiesa (‘3 gene45 |